martedì 5 febbraio 2019

Motta Camastra, tra i Borghi GeniusLoci De.Co. “Denominazione Comunale”

ninosutera

 Un  Percorso culturale per la salvaguardia, la valorizzazione e la  promozione dell’identità dei luoghi, con le prelibatezze e le unicità  dei territori.
Con l’Audizione Pubblica di presentazione  e la consegna del riconoscimento di Custode dell’Identità Territoriale  al Sindaco Carmelo Blancato è stato avviato il percorso .
All’evento hanno preso parte tra gli altri, Carmelo Blancato,Filippo Zullo, Giacomo Dugo, Ferdinado Branca, Maurizio Buscema Sciarrore, Salvatore Bottari,Stefano Salvo, Mariangela Currò e Nino Sutera 
Una vera è propria festa del Borgo


                 Il percorso ideato  Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus  che ne detiene la proprietà intellettuale, è adottato da tante Amministrazioni Comunali. Inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato: * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF · XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo e non per ultimo all’EXPO2015 di MILANO.





Bisogna ricordare che non è un percorso per tutti, ne tanto meno tutti i Comuni hanno i requisiti necessari per  adottare il percorso Borghi GeniusLoci De.Co. per ovvi motivi

La denominazione comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci” è un atto politico, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e   grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore. «E’ proprio a tavola che si esprime quel “genius loci” che dà il nome all’iniziativa, e che preferiamo al corrispondente termine francese “terroir”: il menù non è solo una sequenza di ghiottonerie atte ad appagare i piaceri del palato, ma va anche e soprattutto inteso come narrazione di un “frammento di civiltà”. Un piatto tipico locale, quindi, è assimilabile ad un’opera d’arte, perché è un unico ed (altrove) irripetibile equilibrio di forze ed energie scaturenti da un determinato e ben definito luogo. «Illuminante, al riguardo, la definizione che il compianto Luigi Veronelli ha dato del “genius loci”: per il grande enologo, gastronomo e scrittore lombardo, esso è da intendere come “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva”. Pertanto il Genius Loci si visita nel territorio e si assapora nel piatto»


Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea dei Borghi GeniusLoci De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali. Il percorso non deve essere visto, ne come una gara di F 1, ne una corsa ad ostacoli, ma un modello che preveda il coinvolgimento e la condivisione della città e dei cittadini, per la valorizzazione dell’identità e della unicità dei territori
Il nostro obiettivo è accompagnare la valorizzazione dei simboli della nostra terra, il profumo del nostro mare, uniti alle bellezze ambientali. In questo percorso, chef, gastronauti, giornalisti, sommelier, associazioni,  intenditori e appassionati, sono partners privilegiati, candidati ideali a divenire Custodi dell’identità territoriale.




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