martedì 15 ottobre 2019

A SantaMargheritaBelice il Ficodindia Fest 2019

L'Amministrazione comunale guidata da Franco Valenti  
punta sulla valorizzazione dei prodotti identitari, 
attraverso il Borgo GeniusLoci De.Co.




Torna anche quest’anno - e per la ventunesima edizione - il FicodindiaFest di Santa Margherita di Belìce, che dal 19 al 20 ottobre trasformerà le vie della cittadina del Gattopardo in un palcoscenico di colori, esibizioni, spettacoli, degustazioni per dare vita ad una due giorni di festa e incontri. Oltre alla partecipazione delle scuole dell’hinterland sono previste una serie di appuntamenti legati alla valorizzazione della gastronomia e dei prodotti tipici del territorio.



La manifestazione, che negli anni ha raggiunto buoni obbiettivi in termini di presenze turistiche, con gruppi provenienti dalle provincia di Agrigento, Palermo e Trapani, intende valorizzare il prodotto del ficodindia e promuovere le bellezze artistiche e culturali del territorio attraverso l’intrattenimento culturale legato alla musica e al teatro.

Nel corso della due giorni della manifestazione si vuole dare vita alla “Festa della Terra” un contenitore di eventi in cui il popolo festeggia il frutto prediletto: il ficodindia. L’esaltazione del frutto legato alla terra sarà al centro delle esibizione di gruppi folkloristici e di artisti che accoglieranno tutti i visitatori che saranno presenti nella cittadina del Gattopardo.

L’idea è quella di creare varie postazioni dove far esibire gli artisti coinvolti: via Libertà (dove si terrà anche il mercato degli artigiani), Piazza Matteotti (sotto l’arco che divide i ruderi dal centro cittadino, di fianco il bar Filangeri) la fontana che si affaccia sulla piazza e il piazzale antistante il Museo della Memoria. Questi quattro luoghi saranno allestiti per accogliere band musicali, spettacoli che intratterranno il pubblico lungo i luoghi della festa.

“LA NOTTE DELLA TERRA” che si svolgerà nella prima serata di sabato 19 ottobre, sarà un modo per rendere omaggio al frutto e ai luoghi in cui viene coltivato. Dalle 19,00 in poi, la musica dal vivo e le esibizioni artistiche faranno da colonna sonora alle degustazioni del frutto, alla cena del sabato e al pranzo della domenica con il ficodindia cucinato in tutte le salse. All’interno dell’Area Food allestita in Piazza Matteotti si esibiranno musicisti e artisti che daranno vita ad una due giorni di festa.

giovedì 3 ottobre 2019

A Nino Sutera il Diploma Honoris Causa


ntornatore
L'abbiamo incontrato per una breve intervista


Allora, in sintesi, Diploma di Laurea in Scienze  e Tecnologie Agroalimentari,   Divulgatore Agricolo    consulente del PAN fitofarmaci e formatore., Funzionario Responsabile dell'Azienda Sperimentale Campo Carboj, ma   anche blogger,    Funzionario Direttivo della Regione Siciliana,   “Formatore Consulente”    Componente del Gruppo di Lavoro PAN sottogruppo formazione, Informazione e sensibilizzazione,  Iscritto all’Albo regionale dei Formatori interni presso il Dipartimento della Funzione Pubblica della Regione Siciliana del gruppo di lavoro, Politica dell’Accoglienza presso  l’Assessorato alle Risorse Agricole  -  Ideologo dei Borghi GeniusLoci De.Co.  Ideologo   Percorso informativo di sviluppo locale “Un Villaggio di idee” Coordinatore  del  G.I.T (Gruppi d’interesse territoriale del MIUR)   Ideologo della Libera Università Rurale,  componente per l'italia del comitato promotore del Parlamento Rurale Europeo,  autore di diverse pubblicazioni e relatore a tantissimi eventi divulgativi.


Allora Dr Sutera  o  Nino come preferisce?


 Nino, chiaramente.

Complimenti un bel curriculum
Grazie, così dicono gli addetti ai lavori


Che sapore ha essere insignito del riconoscimento di Accademico  dell’Accademia di Sicilia e del Diploma Honoris Causa  dell'IstitutoSuperiore di LettereArti e Scienze del Mediterraneo?
La cerimonia di investitura è stata molto emozionante, poi ricevere i riconoscimenti insieme a     Massimiliano Tripoli - Chirurgo Plastico,  Giuseppe Barcellona - scrittore e storico  Giornalista; Grazia Locascio - Dirigente  del Centro Emodialitico; bhe non capita a tutti,  ne tutti i giorni.

Ma Lei non si sente un  Funzionario pubblico un po’ atipico?
Dipende dai Funzionari che Lei conosce.

In che senso?
Nel senso che nelle professioni come nella vita,  c’è chi sa essere  e sa fare,   chi guarda, chi in qualche misura fa quello che può, si rende utile,  e chi non sa ne fare, ne essere utile,  di questi proprio non se ne avverte la necessità, ma purtroppo ci sono.
Quale delle iniziative avviate Le ha dato maggiori soddisfazioni?
Ma, guardi non è che si può fare una classifica.
Si ma c’è ne sarà una che è stata migliore delle altre?
No,  guardi non funziona proprio così,non è una gara  tra migliori e peggiori.
Prendo spunto nelle mie attività e iniziative dall’aforisma di Thomas  Alva Edison  “il valore di un idea sta nel metterla in pratica”Partecipare da protagonista in uno spazio di del Claster BioMediterraneo di Expo 2015,  per ben tre volte, oppure all’Assemblea dei Sindaci dei Borghi De.Co., piuttosto al Session Poster del  Forum  PA, oppure a Palazzo Steri, o all'Orto Botanico,  piuttosto  in un’Aula Consiliare, ha la stessa identica valenza. Certo vedere, per esempio,  che un’iniziativa di circa dieci  anni addietro c’è ancora traccia nel sito web del MIUR,  o della Rete Rurale,  qualcosa vorrà dire,  o no?
Anche se?
Cosa?
Si, in effetti un'attività  che  mi ha dato tanta gratificazione c'è.
Ho partecipato insieme a 150 Colleghi a un percorso di riqualificazione, Progetto Demetra, curato dal Formez,  ecco sono stato uno dei pochi Funzionari, che dopo aver superato una prova selettiva,  ha completato il percorso conseguendo il titolo di "Consulente-Formatore"
Ma  il tempo per fare tutte queste cose dove lo trova?
Guardi che abbiamo fatto una sintesi di attività e iniziative spalmate nel tempo, poi  quando uno vuole il tempo lo trova, sempre.
   Tra le sue competenze, riconosciute da più parti, le politiche   sulla  NeoRuralità, di cosa si tratta?
NeoRurale  è    un modo per descrivere, chi torna alla terra fondendo tradizione ed innovazione. Chi vede nella NeoRuralità una concreta opportunità per se stessi, le proprie famiglie e le comunità locali, un processo culturale condiviso  di valenza diffusa.
Il modello di sviluppo seguito da Neorurale è frutto di una profonda innovazione culturale nelle zone rurali. Un cambiamento di prospettiva che non prevede lo sviluppo di nuove tecnologie, ma utilizza in modo creativo quelle esistenti
Un Ente pubblico ha il diritto-dovere di osservare il fenomeno che già è una realtà in tutt'europa.
Ecco allora che  neorualità e  neoagricoltura contadina  stanno introducendo ‘nuovi/antichi codici’ di produzione di qualità locale e ambientale in rapporto a nuove forme sociali di scambio diretto con l’autorganizzazione del consumo.
 Lei è anche l’ideologo del percorso Borghi Genius Loci De.Co. un percorso culturale che molti Amministratori lungimiranti hanno adottato, Di  cosa si tratta?
Borghi GeniusLoci De.Co è un percorso culturale, che mira  al recupero delle nostre tradizioni e alla valorizzazione delle   produzioni tipiche.
  Al francese “terroir”, preferiamo il latino “genius loci”, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co.,   prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio. Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci è anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi è attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l’obiettivo è recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio.
Un percorso consolidato anche da riconoscimenti esterni?
 Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato: * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF · XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo. EXPO2015 MILANO
Qual è la mission?
Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co.,   mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi. Obiettivo del Percorso GeniusLoci De.Co. è recuperare l’identità di un luogo, attraverso anche le valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali dello stesso, al fine di ottimizzarne la competitività.
Il percorso innovativo “Borghi Genius Loci De.Co.”, attraverso il quale si intende incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicità delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali, in grado di esprimere l’essenza più autentica e di “raccontare” la storia di un territorio finalizzato a rafforzare l’identità del territorio attraverso l’esaltazione delle rispettive peculiarità gastronomiche, sulla base dell’assunto che una pietanza non serve solo a soddisfare l’appetito ed a fornire all’organismo apporti calorici e nutrizionali, ma riesce anche a “raccontare” la cultura, i valori e le tradizioni dell’ambiente in cui la si cucina e, prima di tutto, la si “pensa”.







domenica 22 settembre 2019

Montevago 2019, ..non solo vino

 Grande partecipazione all'evento annuale dedicato alla rassegna dei giacimenti enogatronomici e dell’identità territoriale. 

La manifestazione, promossa dall’amministrazione comunale, si arricchisce di anno in anno: tra le novità dell’edizione 2019 l’Isola del Gusto, con degustazione di vini e piatti preparati dallo chef Francesco Mauceri e dalla Brigata Mandrarossa, e il Villaggio del Gusto, con i piatti preparati  dagli studenti degli istituti alberghieri di Sciacca e Castelvetrano.

 Durante il talk show in piazza della Repubblica condotto dal giornalista Salvatore Fazio, il direttore della Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, Nino Sutera, ha consegnato al sindaco il Premio Terr@ (Territorio Enogastronomia Risorse Rurali Agroambientali) 
il Premio 
TERR@ 

 TerritorioEnogastronomiaRisorseRurali@groambientali, 

per aver saputo coniugare la valorizzazione dell’identità territoriale con l’uso sostenibile delle risorse @groambientali.





L’evento di quest’anno si è impreziosita di un’iniziativa straordinaria ideata da Gaspare Armato Psicologo esperto in psicologia ambientale  e condotto da Guido Bissanti saggista agronomo e paesaggista.
  
Quando un gigante dell'UNESCO come l'architetto Pietro Laureano dice di andare avanti con il progetto "I luoghi della cura, la cura dei luoghi", perché c'è bisogno di progettualità innovativa, perché l'originalità e l'unicità di questo progetto lo rendono prezioso, perché potrebbe rappresentare un modello per altri luoghi che hanno subito disastri, traumi da calamità naturale o di altra natura, credo che il momento successivo al convegno sia quello di mettersi di nuovo e subito a lavoro. Io oggi mi sento felice perché ho fatto un dono alla mia comunità di origine, ma soprattutto perché riconosco in questo progetto una grandissima possibilità di riscatto, di senso della prospettiva, di ricomposizione di una narrativa proattiva e di restituzione di un profondo senso di dignità per i nostri luoghi feriti 51 anni fa, ma si sa, una ferita nei luoghi è al contempo una ferita nel Sé, bisogna alimentare nuovi significati del concetto di cura per integrarli in nuove ed evolute consapevolezze. Grazie a tutti i presenti, partecipi e preziosi. È stato un bellissimo momento di comunità.









MONTEVAGO BORGO GENIUS LOCI DE.CO. RASSEGNA DEI GIACIMENTI ENOGASTRONOMICI E DELL’ IDENTITA' TERRITORIALE 

Degustazione dei prodotti identitari, spettacoli, convegni.

MONTEVAGO E’ UN BORGO GENIUS LOCI DE.CO. 
Il format Borghi GeniusLoci De.Co  è   un percorso culturale per la salvaguardia, la valorizzazione e la promozione dell’identità dei luoghi, con le prelibatezze e le unicità dei territori, elaborato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus. 
L’obiettivo è di realizzare una rete dei Borghi De.Co. – Denominazione Comunale, per valorizzare quei prodotti di nicchia, ma anche le risorse ambientali, storiche e culturali, che inducono gli appassionati viaggiatori ad andare ad acquistare e degustare i prodotti nelle loro zone di produzione, per promuovere l’offerta integrata “del” e “nel” territorio, piuttosto che mettere su strada le merci. Un percorso condiviso e da condividere con il territorio che molte amministrazioni lungimiranti stanno percorrendo.






martedì 3 settembre 2019

La Cassatella di CalatafimiSegesta, verso la De.Co.?


Calatafimi Segesta, Borgo GeniusLoci  De.Co.

  Calatafimi Segesta è la patria storica della cassatella di cui si hanno testimonianze fin dal 1700.

Le cassatelle non sono un prodotto tipico, ma un prodotto identitario

La terza edizione della Sagra della Cassatella, voluta da Vincenzo Pampalone  renderà protagonista delle due giornate, 7-8 settembre.

La via della De.Co. Borgo GeniusLoci ideata dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, afferma Nino Sutera, è un’azione di marketing territoriale dove territorio, tradizioni e tipicità dei prodotti vengono valorizzate all’interno di un network che promuove un sistema capace di condividere i medesimi valori nel rispetto delle singole peculiarità, da condividere con il territorio e per il territorio.

 Il Comune nel recente passato ha adottato il percorso   Borgo GeniusLoci De.Co. un  percorso culturale, composto da 12 steps, tra questi l’audizione pubblica di presentazione alla Città, e la consegna del riconoscimento di “Custode dell’Identità Territoriale”
  Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co., è un percorso culturale,     che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi.
La bellezza e l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici,  la  rigogliosa natura ha regalato diversi  elementi attrattivi  ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio
L’effetto GeniusLoci è  la capacità che deve avere un territorio,  di « produrre », grazie al saper fare dell’uomo   che possiede il gusto del territorio  nel quale  riconosce in modo permanente la singolarità ed il valore.

«La denominazione comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci” è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore. «E’ proprio a tavola che si esprime quel “genius loci” che dà il nome all’iniziativa, e che preferiamo al corrispondente termine francese “terroir”: il menù non è solo una sequenza di ghiottonerie atte ad appagare i piaceri del palato, ma va anche e soprattutto inteso come narrazione di un “frammento di civiltà”.
«Illuminante, al riguardo, la definizione che il compianto Luigi Veronelli ha dato del “genius loci”: per il grande enologo, gastronomo e scrittore lombardo, esso è da intendere come “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva”.




lunedì 2 settembre 2019

Nuccia Vona, Historias de Tango

ninosutera





   Chi è Nuccia Vona ?   nata a Caltagirone, (CT) una città dell’entroterra della Sicilia, dove vive ed insegna nella scuola primaria. 
             Appassionata della “Bellezza”, ama le arti ed il patrimonio culturale, promuovendone la salvaguardia e la valorizzazione. Nel 2011 viene ammaliata dal tango argentino, come musica e come ballo. L’addentrarsi in questo mondo di emozioni, in cui si snodano il pensiero e la storia che fondano il tango argentino, l’ha condotta ad esternare il suo “sentire” attraverso la produzione fantastica, ricca di dettagli, dei tanti personaggi che popolano le “historias” di questa sua prima esperienza editoriale, che consente al lettore una  rivisitazione storica di quei anni. 

  
      
                        Il romanzo sarà in distribuzione alla fine di settembre, con presentazioni ed eventi in tutta la penisola.


In copertina “Fugit Amor” di Salvatore Santoddì, artista  siciliano che collabora con gallerie di Catania e di Milano. Orientato verso la ritrattistica, numerose delle sue opere sono collocate nel Palazzo di Città e nella Pinacoteca presso il Carcere Borbonico di Caltagirone, sua città natale.